Mi sento come uno specchio di immagini infettato da parole apocalittiche al limite tra una curva cieca e un viaggio verso l'ignoto.
Il veloce scorrere condiziona i miei riflessi pavloviani a tal modo da sembrarmi immerso in un fiume di lampi.
Forse perchè proprio oggi mi sono reso conto della leggera indifferenza che circonda ogni individuo.
Sicuramente non scapperò via.
Guarderò in faccia il mondo cercando di capire il rumoroso silenzio degli sguardi, dei gesti...il messaggio che ognuno diffonde!
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